Sembra che la nostra bocca non solo sia la sede di bellissimi sorrisi, il luogo in cui assaporiamo le prime molecole di gustosissimi cibi e aromatiche bevande, ma anche la casa di astutissimi microbi, che si stabiliscono nel nostro cavo orale per mangiare a loro volta; i nostri denti, le nostre gengive e tutto il resto fino a causare fastidiosissimi danni estetici e funzionali ma soprattutto mentali.
La parodontite “cronica” e il suo patogeno chiave Porphyromonas gingivalis sono stati ripetutamente associati alla malattia di Alzheimer (AD).
Le caratteristiche patologiche dell’AD sono gli accumuli cerebrali di amiloide-beta (Aβ), i grovigli neurofibrillari costituiti da tau aggregata e iperfosforilata. Inoltre, la neuroinfiammazione indotta da P. gingivalis è sempre più riconosciuta come un fattore nella patogenesi dell’AD.
La neuroinfiammazione sembra avere un ruolo sostanziale nella patogenesi dell’AD, ed e considerata tra i primi tre segni distintivi della patologia.
Il P. gingivalis con i suoi metaboliti pro-infiammatori come le gingipains, e il lipopolisaccaride (LPS), sono entrambi rilevati nel cervello dei soggetti affetti da AD, e rappresenterebbero uno dei principali fattori che scatenano la neuroinfiammazione.

La P. gingivalis è coinvolta in particolare nella formazione di Aβ, tau, microglia, CatB e probabilmente induce la PKR.
Sebbene non sia specificamente correlata alla P. gingivalis, la PKR è una chinasi associata all’infiammazione.
PKR è infatti espressa in modo ubiquitario e costituisce una parte importante della difesa contro le infezioni batteriche nei neuroni.
È attivata indirettamente dall’LPS e da specifiche citochine pro-infiammatorie. La PKR è inoltre co-localizzata con la tau fosforilata in modo anomalo nel cervello dell’AD e regola direttamente l’espressione della tau.
Pertanto, la PKR attivata dall’infezione/infiammazione cerebrale e dalle citochine pro-infiammatorie indotte da P. gingivalis può precedere la fosforilazione della tau e quindi partecipare all’eziologia dell’AD.
Grazie a queste conoscenze è possibile prevenire e contrastare l’esordio della malattia. Lavorando con la biorisonanza si possono identificare e indebolire e/o eradicare questi microbi. È possibile prenotare un appuntamento per una consulenza nutrizionale e una seduta di biorisonanza a Vicenza o a Cagliari per prenderti cura del tuo il microbiota in toto e nello specifico quello orale.


