L’universo dentro e fuori di noi

Sembra che l’essenziale sia invisibile agli occhi. Un’immensa popolazione di microbi colonizzano infatti tutte le superfici del nostro corpo a contatto con l’ambiente esterno: la pelle, le mucose del cavo orale, del tratto gastrointestinale, del retto, del canale vaginale, e perfino del sangue; non esiste sterilità nel nostro corpo, allo stesso modo il concetto di vuoto della fisica quantistica non corrisponde più alla parola vuoto!

cellule

Circa 80% di questi microrganismi si trovano nell’apparato digerente.
Nel complesso i nostri ospiti sono più di 100 trilioni, così che siamo letteralmente immersi in questo piccolo immenso universo.
Per ora grazie anche alle tecnologie di cui disponiamo abbiamo visto che in gran parte si tratta di batteri, esseri viventi costituiti da una sola cellula ed autonomi (bifidi, lattobacilli, salmonelle, streptococchi).
Ci sono anche i funghi, e parassiti, oltre che a tantissimi virus (teta iota, EBV, CMV e molti altri).
Questi ultimi non sono considerati esseri viventi perché hanno bisogno di altre cellule per vivere. I funghi sono complessi e comprendono sia organismi unicellulari come il lievito (spp candida) oppure organizzati e pluricellulari come le muffe (spp aspergilli).

Infine “ci abitano” anche un gruppo di organismi pluricellulari comunemente chiamati parassiti e noti per essere un po’ scrocconi… (ascaris, fasciole, teniae etc). Funzionalmente si tende a suddividere funzionalmente tutti questi microrganismi in simbionti ovvero i “buoni”, e patobionti ovvero i “cattivi”. In un microbiota sano ci sono entrambi, ma sono in equilibrio.

Nel caso ci fosse un disequilibrio verso uno o l’altro si innescherebbero o meccanismi di iperstimolazione immunitaria con malattie autoimmuni infiammatorie oppure di immunodepressione con danni a carico della barriera intestinale come la sindrome dell’intestino irritabile, il diabete mellito, la steatosi epatica, Parkinson, Alzheimer e tanto altro.
Ad oggi è difficile tracciare dei netti confini per definire una pancia buona o cattiva ma la cosa più importante è che finora abbiamo imparato che la varietà dei microrganismi è sinonimo di eubiosi viceversa la scarsa varietà è sinonimo di disbiosi e quindi malattia latente o conclamata.
Con la biorisonanza, la medicina delle frequenze, possiamo “visualizzare” questi microrganismi e ristabilire l’equilibrio necessario affinché il microbiota sia funzionale.

Ricordiamo sempre che alcuni microbi sono essenziali per noi, perché producono vitamine, perché allenano e inducono maturazione del nostro sistema immunitario fin dalla vita nel grembo materno. Insomma, un universo da scoprire con tantissime sorprese.
Alla luce di questa nuova frontiera la consulenza di una biologa nutrizionistica combinata alla consulenza naturopatica diventa un valido alleato per raggiungere gli obbiettivi salute che ci siamo prefissati. 

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